Progettata come un'evoluzione importante nella navigazione mobile, la nuova funzione di Google, « Circle to Search », trasformerà il modo in cui effettuiamo una ricerca sullo smartphone. Disponibile dal 31 gennaio 2024 sui dispositivi Android premium, incluse le serie Pixel 8 e Samsung Galaxy S24, questa novità segna una nuova svolta nella ricerca visiva.
Facciamo il punto su Circle to Search, una funzionalità che si integra perfettamente nella Search Generative Experience e che potrebbe avere un impatto sulla SEO, in particolare nella ricerca di prodotti!
Come funziona Circle to Search?
L'innovazione Circle to Search, guidata dalla missione di Google di rendere l'informazione mondiale accessibile e utile, si inserisce in una serie di progressi nell'intelligenza artificiale.
Circle to Search è stato introdotto come un modo naturale e intuitivo di esprimere le proprie ricerche tramite gesti semplici sullo schermo del telefono Android.
Per attivare la funzione, basta premere l'apposito pulsante in basso a destra dello schermo. Apparirà un cursore circolare che si può spostare e ridimensionare con le dita per circondare l'elemento che si desidera cercare.
Poi, è possibile scegliere tra diverse azioni disponibili:
- Cerchio (circle): per avviare una normale ricerca Google sull'elemento selezionato.
- Evidenziazione (highlight): permette di accedere a informazioni aggiuntive sull'elemento, come definizione, origine o prezzo.
- Scarabocchio (scribble): ottenere informazioni specifiche su un oggetto nella foto.
- Toccare (tap): trovare rapidamente informazioni su un prodotto mostrato sullo schermo (particolarmente utile per i video).
Questo approccio rende la ricerca molto più fluida e intuitiva, permettendo agli utenti di trovare informazioni mentre navigano sui social, guardano un video o inviano un SMS.
Circle to Search, Multisearch e IA
Multisearch, introdotto in Google Lens nel 2022, è notevolmente evoluto grazie ai progressi dell'IA.
In precedenza, questa tecnologia permetteva di modificare ricerche basate su immagini, ad esempio cercare un abito da sera nero a partire dalla foto di un abito rosso simile.
La versione migliorata di Multisearch unisce ora le ricerche di immagini e testo, creando risposte arricchite dall'IA. Questo progresso consente di porre domande approfondite sugli elementi visivi per ottenere risposte complete e dettagliate.
Per esempio, se incontrate una pianta esotica durante un'escursione, una foto veloce e una domanda in Multisearch possono rivelarne il nome, le proprietà medicinali o l'habitat naturale.
L'aggiornamento di Multisearch, disponibile questa settimana negli Stati Uniti in inglese, è accessibile a tutti senza bisogno di iscriversi tramite Search Labs. Per utilizzarlo, cercate l'icona della fotocamera Lens nell'app Google su Android e iOS. Naturalmente, Multisearch è integrato anche tramite Circle to Search. Perfetto!
Circle to Search: quali impatti per la SEO e la ricerca di prodotti?
L'arrivo di Circle to Search potrebbe avere conseguenze importanti per la SEO e in particolare per la ricerca di prodotti. In altre parole: i proprietari di e-commerce dovranno adattarsi a questo modo di ricerca più visivo e contestuale.
Considerare i cambiamenti nel comportamento degli acquirenti
Circle to Search potrebbe modificare i comportamenti di ricerca degli utenti, che saranno più propensi a cercare prodotti direttamente dallo schermo anziché usare parole chiave testuali.
Proporre contenuti adatti a queste nuove intenzioni di ricerca, mettendo in risalto le caratteristiche visive dei prodotti, è la chiave per apparire in cima ai risultati.
Facilitare l'identificazione dei prodotti
Per ottimizzare la loro visibilità e attrattiva dopo l’arrivo di Circle to Search, i negozi online dovranno — più che mai — curare la qualità e la pertinenza delle loro foto. I prodotti dovranno essere nitidi, riconoscibili e facilmente identificabili dall’IA, per consentire agli utenti di ottenere il massimo delle informazioni.
Gli oggetti in vendita dovranno quindi emergere dal contesto visivo per poter essere isolati sia dagli utenti sia da Google. La qualità e la nitidezza degli scatti saranno determinanti anche per il posizionamento… e per la conversione!
Aggiungere il massimo contesto alle immagini
Parole chiave appropriate nel nome file e nel titolo dell’immagine, tag alt descrittivi e dati strutturati arricchiti diventano obbligatori per apparire in alto nei risultati proposti da una “Circle to Search”.
Google deve essere in grado di comprendere la foto e confrontarla con la query dell’utente. Più sarete descrittivi, più l’IA potrà collegare diverse immagini e mostrare i vostri prodotti a un pubblico qualificato.
Il nostro consiglio per ottimizzare la SEO con l’arrivo di Circle to Search
Circle to Search è solo l’inizio di una nuova era nella ricerca mobile, che punta a rendere la ricerca più intelligente e naturale. È plausibile che questa funzionalità venga migliorata ed estesa ad altre applicazioni o servizi, come Google Maps, Google Photos o Google Assistant.
Preparatevi fin da ora! Per mantenere un vantaggio sulla concorrenza, ottimizzate le vostre immagini per offrire un contesto ricco. L’ideale è rivolgersi a uno specialista SEO, pubblicando già ora un annuncio su la nostra piattaforma di freelance, Codeur.com!