LinkedIn, il social network emblematico dei professionisti, si è evoluto con il cambiamento delle abitudini dei suoi utenti. Di recente si delinea una trasformazione importante: l’ascesa dei video. LinkedIn sembra testare un flusso interamente dedicato a questo formato di punta su Internet. Infatti, 86% dei francesi guardano video ogni settimana…
Ma il video è davvero adatto a una piattaforma in cui gli utenti si trovano spesso nel bel mezzo della loro giornata lavorativa? Possiamo veramente aspettarci che diventi il formato di riferimento su un network dedicato al mondo del business?
Proviamo a fare chiarezza con questo articolo…
Il formato video di LinkedIn: un nuovo strumento di valorizzazione
Una novità discreta, ma significativa, fa la sua comparsa su LinkedIn: un flusso interamente dedicato ai video, che ora è disponibile nell’app mobile.
Da marzo 2024 un gruppo ristretto di utenti ha avuto la possibilità di provare una sezione chiamata “Video”, presentata sotto forma di carosello orizzontale nel feed. Questo flusso di LinkedIn sembra appoggiarsi a un algoritmo che propone contenuti in base all’attività recente e al profilo degli utenti.
Cliccando su un video si apre un flusso verticale, simile a TikTok, permettendo di scorrere altri contenuti con un semplice swipe verso il basso. Ogni video è interattivo: può essere messo Mi piace, commentato o condiviso, il che favorisce gli scambi e l’engagement.

Questo spazio dedicato metterà in primo piano clip senza tempo legate all’attualità, al mondo professionale o allo sviluppo personale.
Tuttavia, questa innovazione solleva delle domande: il video può davvero imporsi in un universo finora dominato da formati testuali e visivi più statici, come i caroselli e gli articoli?
Un'evoluzione che penalizza gli altri formati?
Negli ultimi mesi gli altri formati di contenuto, in particolare i link, sembrano meno messi in evidenza. Mentre un tempo occupavano tutto lo spazio del feed di notizie, oggi sono ridotti a una piccola cornice accompagnata da un’immagine discreta, come mostrano gli screenshot qui sotto:

Il video, invece, sembra attirare tutta l'attenzione:

Questo cambiamento è una strategia deliberata di LinkedIn per promuovere questo nuovo formato?
Secondo uno studio recente condotto da Metricool, i video su LinkedIn generano un tasso di commenti simile a quello dei caroselli o delle immagini, pur catturando l'attenzione degli utenti per una media di 13-15 secondi.
Un tempo di attenzione che può sembrare limitato, ma perfettamente adatto ai contenuti brevi.
Anche se gli indicatori attuali sono promettenti, è ancora troppo presto per affermare che il video dominerà LinkedIn. Finora, i contenuti visivi come i caroselli e gli articoli testuali restano i re.
Video su LinkedIn e ambiente professionale: un matrimonio complicato
LinkedIn è una rete in cui gli utenti si collegano spesso durante l'orario di lavoro, in ufficio, in un ambiente condiviso e talvolta rumoroso. Quindi, il video è davvero il formato ideale in un simile contesto?
Il suono, elemento centrale di questi contenuti, rappresenta un ostacolo importante. Pochi professionisti possono permettersi di avviare un video in pieno ufficio, da cui l'importanza fondamentale dei sottotitoli. Trascurare questo aspetto significa escludere una parte significativa del pubblico.
Per adattare i video a LinkedIn, sono necessarie altre raccomandazioni: video brevi (meno di un minuto), sottotitoli automatici e messaggi chiave ben visibili sullo schermo.
In questo modo, i professionisti possono fruire di contenuti video senza disturbare chi li circonda e senza perdere informazioni importanti.
Il nostro ultimo consiglio per usare il video su LinkedIn
Il video potrebbe diventare il nuovo formato di punta su LinkedIn, a condizione che sia usato con pertinenza. Se scegli questo tipo di contenuto, non dimenticare che deve adattarsi all'ambiente professionale della piattaforma.
Preferisci quindi video brevi, sottotitolati e con messaggi chiari e incisivi che catturino rapidamente l'attenzione. Naturalmente è essenziale testare questo formato, ma è altrettanto importante non trascurare testi, carousel e infografiche, che continuano a generare l'engagement degli utenti.
Infine, per massimizzare l'impatto dei tuoi video e delle tue altre pubblicazioni su LinkedIn, pensa a ricorrere a un community manager freelance su Codeur.com !