Blog

Goossips SEO: Markdown e HTML

Alcune informazioni su Google (e talvolta Bing) e sul suo motore di ricerca, raccolte qua e là in modo ufficioso negli ultimi giorni, con in programma questa settimana alcune risposte a queste domande: Google gestisce le pagine Markdown altrettanto bene delle pagine HTML?

Pettegolezzi #1

Il Markdown non deve sostituire l'HTML

Su LinkedIn, una persona ha chiesto a John Mueller se Google trattasse le pagine .md (cioè in Markdown) in modo diverso rispetto alle pagine HTML standard, e più specificamente se vengono correttamente renderizzate e indicizzate da Googlebot?

Risposta dell'interessato: « Sono file di testo. Appaiono come file di testo nel browser, per gli utenti. Se volete creare pagine web, allora realizzate pagine web, non file di testo. »

Fonte : LinkedIn

Tasso di affidabilità: ⭐⭐⭐ Siamo d'accordo!

Dal punto di vista SEO è meglio produrre un HTML pulito, accessibile e ben strutturato, piuttosto che affidarsi a un file di testo grezzo servito così com'è. Il rischio nell'adottare un «Markdown per i bot» è di introdurre una versione impoverita della pagina e di complicare la scoperta dei contenuti. Il Markdown resta comunque ottimo come formato di lavoro interno. Non c'è problema finché l'utente finale riceve una vera pagina convertita in HTML, completa e coerente.

L'articolo «Goossips SEO: Markdown e HTML" è stato pubblicato sul sito Abondance.